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Avvisi particolari

Libano Libano

Diffuso il 29.10.2009.

A seguito degli accordi di Doha (21 maggio 2008), dell’elezione del Presidente della Repubblica (25 maggio 2008) e della formazione di un nuovo Governo di Unità Nazionale (11 Luglio 2008) la situazione in Libano ha riacquistato carattere di relativa normalità. Le elezioni politiche del 7 giugno scorso si sono svolte senza incidenti di rilievo. Tuttavia, i negoziati per la formazione del nuovo Governo proseguono con difficoltà. Esistono, inoltre, milizie armate non controllate dal Governo in varie aree del Paese e sporadici scontri tra contrapposte fazioni si producono in maniera non prevedibile.

L'8 e 14 gennaio, il 21 febbraio, il 12 settembre e il 27 ottobre 2009 alcuni razzi sono stati lanciati dal sud del Libano in direzione di Israele, provocando una risposta armata limitata. Il 14 luglio scorso un deposito non dichiarato di munizioni è esploso nella località di Khirbat Silim. La situazione al confine sud resta  complessivamente stabile, ma rimane precaria e passibile di repentine degenerazioni. Il Paese ha conosciuto, inoltre, negli ultimi anni, una serie di omicidi mirati, a sfondo politico, che hanno in alcuni casi indiscriminatamente coinvolto passanti e civili. Operano, inoltre, soprattutto nella Beqaa,  pericolose organizzazioni delinquenziali.

Alla luce della situazione sopra descritta sono sconsigliati viaggi in Libano se non necessari e non organizzati con tutte le dovute accortezze.
Sono, in particolare, sconsigliate la città di Tripoli e la sua periferia, l'Akkar, le zone di Saida limitrofe ai campi palestinesi, la Beqaa, la zona a sud di Jezzine, nonchè - in particolare, tutta l'area a Sud del fiume Litani.

In varie aree del Paese, inclusa la Capitale, manifestazioni politiche e cortei possono avere luogo anche con breve preavviso e sono passibili di degenerazioni. Si raccomanda, pertanto, di tenersi lontani da eventuali manifestazioni.
Si raccomanda pertanto di adottare prudenza, di mantenersi reperibili (anche con i cellulari), di monitorare con attenzione i notiziari, valutando di conseguenza gli spostamenti. Aggiornamenti sulla situazione nel Paese possono essere acquisiti attraverso i notiziari in francese (frequenza e' 96.2 FM con notizie flash alle 10.00 e alle 13.00 ed in inglese dopo quelle delle ore 19.00) o consultando il sito web inglese: www.naharnet.com/, oppure attraverso gli SMS (il piu' diffuso risulta Libancall, cui ci si abbona via sms al numero 1085).

Occorre, in ogni caso, attenersi a condotte ispirate a prudenza e senso dell'opportunità (ad esempio, evitare foto o riprese), specie in eventuali soste, ed in prossimità di luoghi di culto e siti militari o, comunque, recintati e protetti. Particolare prudenza va adottata, sotto tale profilo, ove ci si trovi ad attraversare la periferia sud di Beirut (nota come Dahyie) che collega l'aeroporto internazionale Rafic Hariri e il centro città.
In particolare, a uomini d'affari, ad operatori umanitari ed altre persone che si rechino in Libano per inderogabili motivi professionali si raccomanda di contattare l’Ambasciata prima della partenza (amba.beirut@esteri.it) e di verificare con i propri referenti in loco che l'organizzazione del soggiorno (alloggio, spostamenti) tenga adeguatamente conto delle contingenti condizioni di sicurezza.

Si raccomanda, altresì, di portare sempre con sé i documenti di identità personale per esibirli agli eventuali posti di blocco, di segnalare in ogni caso la propria presenza all'Ambasciata d'Italia a Beirut (all'indirizzo e-mail cons.beirut@esteri.it) attenendosi ai suggerimenti forniti e di registrare i dati relativi al viaggio e gli spostamenti sul territorio anche sul sito: www.dovesiamonelmondo.it/.

I rischi determinati dal fenomeno del terrorismo (con attentati mirati o indiscriminati o rapimenti), per loro natura imprevedibili, restano comunque elevati. Va tenuto conto del fatto che uffici e mezzi pubblici, centri commerciali, ristoranti e altri pubblici esercizi, grandi alberghi (soprattutto del centro di Beirut) ed aeroporti possono essere obiettivo privilegiato di atti terroristici.

Si sono registrati casi di influenza  da virus A/H1N1. Le Autorità sanitarie locali hanno predisposto, come avviene in molti Paesi interessati dal fenomeno, le misure preventive di prassi contro il diffondersi dell’influenza, anche con controlli sui passeggeri in arrivo alle frontiere. Per informazioni ed aggiornamenti sull’influenza c.d. “suina” (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori, si invita a consultare il  “Focus” presente sulla home page di questo sito.




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