Etiopia Permane nel Paese il pericolo di possibili azioni terroristiche. Si segnala pertanto la necessità di prestare attenzione negli spostamenti ad Addis Abeba e nel resto del Paese evitando l’utilizzo di mezzi pubblici, luoghi affollati ed assembramenti di persone.
Gli attentati avvenuti in vari Paesi del mondo rendono raccomandabile mantenere elevata la soglia di attenzione in considerazione di un possibile rischio di atti di natura terroristica anche ai danni di istituzioni o strutture occidentali. L’Etiopia è caratterizzata da alcuni fattori specifici di instabilità, per i contrasti politici interni, le conflittualità etniche in alcune regioni, le attività dei gruppi armati antigovernativi e le tensioni transfrontaliere nelle aree di confine. Tenendo anche presenti le crisi regionali in atto e la situazione internazionale, appare necessario adottare idonee misure di cautela, in particolare evitando nei limiti del possibile edifici governativi, luoghi di eventuali manifestazioni e di assembramento nonché la presenza presso le strutture frequentate da occidentali.
Si consiglia pertanto di mantenere elevata la soglia di attenzione in tutto il Paese, inclusa la Capitale dove lo scorso gennaio si è registrata un’esplosione presso la stazione degli autobus nel Quartiere di Mercato. Si segnala, inoltre, un notevole aumento degli episodi di criminalità comune sia sulle strade statali, a causa di atti di brigantaggio, sia nella Capitale: taluni atti di rapina si sono verificati anche nelle ore di luce ed in zone centrali della città. Si consiglia di evitare gli spostamenti a piedi, di evitare gli spostamenti anche in auto nelle ore notturne, di prestare massima cautela presso i locali pubblici di intrattenimento e si raccomanda di mantenere comportamenti consoni alla sensibilità del luogo.
Si sconsigliano viaggi nelle seguenti regioni: Somalia etiopica; Oromia meridionale (in particolare distretti di Jimma, Borena e Bale); le aree meridionali della Regione delle Nazionalità e dei Popoli del Sud; Gambela; Benishagul Gumuz; Afar; aree di confine con il Sudan e con il Kenya, l’area prossima al confine con l’Eritrea e quella al confine con la Somalia; le aree rurali delle zone di Gondar e Gojam.
Si segnala il pericolo di mine nella regione Afar.
Si raccomanda di rispettare in maniera scrupolosa la normativa locale in materia di ingresso, transito e residenza nel Paese, quale che sia la motivazione del viaggio in Etiopia (turismo, lavoro, missione umanitaria ecc). Occorre, in particolare, assicurarsi di essere in possesso di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa etiope prima di svolgere attività lavorative o umanitarie nel Paese. Si richiama l’attenzione sulla necessità di rispettare scrupolosamente la normativa valutaria etiope e sui rigorosi controlli di sicurezza all’aeroporto internazionale Bole di Addis Abeba.Si segnala che non è sempre possibile acquisire informazioni in merito ai cittadini stranieri fermati o arrestati e che pertanto l'accesso e l'assistenza consolare non possono sempre essere garantiti adeguatamente.
Si segnala altresì che numerose malattie infettive sono endemiche nel Paese, in particolare infezioni intestinali, delle vie respiratorie e quelle a trasmissione sessuale. L’emergenza sanitaria relativa alla “Acute
Watery Diarrhoea” (sindrome corrispondente alla diagnosi di colera) nella capitale è ormai rientrata. In ogni caso, l’uso delle ordinarie misure di igiene, di acqua minerale e di cibi sicuri garantisce una limitazione dell’esposizione al rischio.
Si consiglia inoltre di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel sito: www.dovesiamonelmondo.it.
Pochissimi casi d’influenza da virus A/H1N1 sono segnalati in Etiopia. Per informazioni ed aggiornamenti sui Paesi dove si sono registrati casi dell’influenza c.d.“suina” (virus A/H1N1) e consigli per i viaggiatori, si invita a consultare il “Focus” presente sulla home page di questo sito.