Dati del paese

bandiera dell'Armenia Armenia (AM) - Europa/Asia

mappa dell'Armenia

Capitale: JEREVAN  
Popolazione: 3.212.000   
Superficie: 29.800  Km²
Fuso orario: +3h rispetto all'Italia.

Lingue: la lingua ufficiale è l’armeno; il russo è lingua veicolare ma non  nelle regioni periferiche. L'inglese è conosciuto a Jerevan soprattutto nei locali frequentati dagli stranieri.

Religione: cristiana apostolica di rito armeno con minoranze di cattolici, protestanti, musulmani e testimoni di Geova.

Moneta: DRAM Armeno (AMD) ; si precisa che per legge, a meno che non si utilizzi la carta di credito, laddove è possibile utilizzarla, i pagamenti vanno effettuati in moneta locale.

Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00374 + prefisso della città senza lo zero

 

Meteo

 Dati meteo non disponibili

 

Ambasciate e Consolati

Ambasciata d’Italia Jerevan
Viale Italia, 5
375010 Jerevan
Tel:
+374 (0)10 542335/6/45
Fax:
+374 (0)10 542341 
Fax ufficio consolare:
+374 (0)10 542301
e-mail: segreteria.jerevan@esteri.it;
commerciale.jerevan@esteri.it

consolare.jerevan@esteri.it
Cellulare di reperibilità: +374 91 415244 ( solo in casi di emergenza)

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Indirizzi utili

Ente per il Turismo armeno:

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Prima di partire

Passaporto

Guida completa per il rilascio del passaporto, dal sito della Polizia di Stato.

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Patente internazionale

Tutte le informazioni utili per ottenere in Italia la patente internazionale di guida, dal sito dell'ACI.

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Tassi di cambio

Convertitore aggiornato con tutte le valute del mondo, a cura dell'Ufficio Italiano Cambi.

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Home > I Paesi > Armenia

Avvisi particolari

Diffuso il 29.01.2010. Tuttora valido.

Il dibattito politico attualmente in corso appare per ora ridimensionato. Segnali di disordini a carattere pubblico non sono al momento evidenziati, tuttavia non si può escludere la possibilità del ripetersi   di tensioni qualora vi siano sviluppi di politica estera negativi.

Rimangono  da evitare le aree prossime ai confini con l'Azerbaijan ed il Nagorno-Karabakh: in quanto  militarizzate  presentano un particolare rischio a causa di possibili azioni di cecchini, di violazioni del  “cessate il fuoco” e dell’esistenza di terreni ancora minati.

Ai connazionali si suggerisce di tenersi informati, durante la permanenza, sull’evolversi della situazione attraverso i  mezzi di comunicazione locali ed internazionali, evitando luoghi di eventuali manifestazioni.

Vedere  voce “Sicurezza”

Si consiglia di registrare i dati relativi al viaggio in Armenia sul sito: www.dovesiamonelmondo.it .

Casi di influenza A/H1N1 si sono registrati nel Paese. Per informazioni ed aggiornamenti sull’influenza da virus A/H1N1 e consigli per i viaggiatori, si invita a consultare il « FOCUS » presente sulla homepage di questo sito.




 

Informazioni generali

DOCUMENTAZIONE  NECESSARIA ALL'INGRESSO NEL PAESE

Passaporto: necessario. Per  le eventuali modifiche relative alla validità residua richiesta del passaporto si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
 

Viaggi all'estero di minori: si fa presente che la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia anche in funzione delle disposizioni nazionali dei singoli Paesi. La recente normativa italiana (novembre 2009) prevede l’obbligatorietà del passaporto individuale anche per i minori, la cui validità temporale è differenziata in base all’età (ferma restando la validità dei passaporti in cui i minori risultino già iscritti). Si consiglia pertanto di assumere informazioni aggiornate presso la propria Questura, nonché presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia e/o il proprio agente di viaggio.


Visto di ingresso: obbligatorio.
Un visto per turismo o affari può essere richiesto all’Ambasciata di Armenia a Roma – Via dei Colli della Farnesina 174, 00194, Roma - tel. 063296638 – fax 063297763 – e-mail embarmit@tin.it (predisporre fotocopia del proprio passaporto con due foto-tessere) per  una durata massima di 120 giorni.
È possibile ottenere un visto per un solo ingresso (della durata fino a 21 giorni di soggiorno) anche all’aeroporto e presso i valichi terrestri con la Georgia.
Soltanto in aeroporto vengono accettati i dollari per il pagamento del visto di ingresso.
Il visto può essere ottenuto anche via internet per  una durata massima di 21 giorni collegandosi al sito www.armeniaforeignministry.com.
Oltre ai dati personali va indicato l’indirizzo e-mail e dopo 48 ore si dovrebbe ricevere la risposta con un numero identificativo. Quello è il numero di concessione del visto necessario per entrare in Armenia. È bene stampare e portare con sé il messaggio e-mail di risposta allo scopo di esibirlo alle autorità di frontiera.
Si segnala che in passato, all’aeroporto di Zvarnots della capitale, si è verificato il caso di non riconoscimento del numero di concessione del visto ottenuto via e-mail e si è dovuto pagare nuovamente l’ammenda richiesta per il visto. A tale riguardo si fa presente che il sistema del visto ottenuto per  e-mail non viene riconosciuto ai valichi terrestri di frontiera con Georgia e Iran.
Qualora si intenda rimanere in Armenia oltre i 21 giorni è necessario rivolgersi, prima della scadenza del visto, all’ufficio del ministero dell’Interno locale “OVIR” per ottenerne il prolungamento. L’indirizzo dell’Ovir è via Mashtots 13/A tel: +374 (0)10 53 0182. Si raccomanda di evitare di trattenersi oltre il periodo coperto dal visto (o l’eventuale prolungamento del termine di permanenza in loco); se si supera tale periodo per uscire dal Paese occorre richiedere un visto d’uscita e pagare una multa.
Nel caso in cui dall’Armenia si intenda accedere ad un altro Paese e poi ritornare nuovamente in Armenia occorre richiedere un visto con doppio permesso di entrata. Se si desidera compiere entrate ed uscite multiple, è preferibile chiedere un visto con accessi multipli.
Su passaporti diplomatici e su quelli di servizio non è possibile apporre alla frontiera alcun tipo di visto, anche volendo pagare il prezzo del visto stesso.
Se si intende arrivare in Armenia in treno da Tbilisi occorre avere già ottenuto il visto di ingresso prima della partenza.
Per le tariffe ed ulteriori informazioni si veda il sito del Ministero degli Esteri armeno: www.armeniaforeignministry.com (sezione “Visa”).

Formalità valutarie e doganali
Il limite  per l’esportazione di valuta è di 10.000 $USA.
A partire dal marzo 2009 la tassa aeroportuale d’imbarco (del valore di 10.000 Dram) e’ inclusa nel prezzo del biglietto aereo.
È opportuno viaggiare con dollari americani o con euro in banconote in quanto i travellers cheques ed alcune carte di credito sono accettati solo nei più importanti alberghi. Entrambe le valute possono essere cambiate in moneta locale nei numerosi uffici di cambio.
I controlli migratori sono severi. Vi è un’apposita regolamentazione per l’importazione di gioielli e di valuta. In caso di acquisto di tappeti o di altri oggetti antichi (oltre i 50 anni), occorre farsi rilasciare la certificazione per l’esportazione corredata dalla foto dell’oggetto da esportare: il certificato in questione si richiede al venditore o al Dipartimento per la Protezione dei Beni Culturali (via Komitas 51, tel. 010 235086-230231). Tale certificazione deve essere presentata alle autorità doganali che la richiedono. Nel caso in cui si cerchi di esportare oggetti d’arte o antichi senza la certificazione in questione si rischia di incorrere nel reato di contrabbando, con conseguenze di natura penale.


Sicurezza

Qualsiasi viaggio nel Caucaso meridionale può risultare difficile, va quindi preparato con attenzione.

ZONE A RISCHIO
Sono da evitare le zone di confine con l’Azerbaigian, in particolare le regioni di Tavush e di Gegharkunic, per la presenza di campi minati ed il Nagorno Karabakh. In particolare, nella regione meridionale di Syunik sono dislocate delle mine anti-uomo.
Qualsiasi straniero che si trovi in un raggio di 20 km dal confine  potrebbe essere fermato dalla polizia o da militari.

Occorre specificare che il Karabakh si trova al di fuori della circoscrizione consolare dell’Ambasciata. Qualora non si possa fare a meno di compiere viaggi in quell’area, si raccomanda di contattare preventivamente l’Ambasciata d’Italia e di attenersi ai suggerimenti forniti.

ZONE DI CAUTELA
L’Armenia si trova in una zona ad alto rischio sismico. Nel dicembre del 1988 a Spitak, nel nord del Paese, avvenne un grave terremoto che provocò enormi danni con circa  25.000 morti.
È preferibile evitare la vecchia strada tra Jerevan e Noyemberyan per la presenza di cecchini. La nuova  strada è migliore, ma potrebbe comunque presentare dei rischi.

Durante i mesi invernali, a causa delle prevedibili cattive condizioni climatiche (neve e nebbia), si consiglia di non percorrere i passi di montagna che collegano Goris a Kapan e Kapan a Meghri nel Sud dell'Armenia ed in particolare la regione di Syunik. Si segnala che, oltre alla presenza di numerosi automezzi pesanti, nei punti più alti non vi è copertura telefonica.

ZONE SICURE
A lungo potevano considerarsi abbastanza sicure le principali città (Jerevan e Gyumri), anche perchè l’indice di delinquenza, peraltro in aumento, risulta tuttora relativamente basso. A seguito delle elezioni presidenziali del 19 febbraio 2008, la capitale è stata teatro di violenti scontri l'1-2 marzo tra dimostranti e forze dell’ordine, che hanno causato 10 vittime. Pur in assenza di moti particolari, non si puo' tuttora escludere il verificarsi di manifestazioni, quali seguiti di quei sanguinosi fatti.

AVVERTENZE  E SUGGERIMENTI
Si consiglia di comunicare la propria presenza all’Ambasciata d’Italia prima dell’arrivo nel Paese indicando i recapiti ed il periodo di permanenza.
A tale riguardo si suggerisce anche di registrare i dati relativi al viaggio in Armenia sul sito:
www.dovesiamonelmondo.it.

Il Paese non ha relazioni diplomatiche con l’Azerbaigian e con la Turchia; pertanto, rimane impossibile attraversare la frontiera dell’Armenia verso questi due Paesi. Nel caso della Turchia si specifica tuttavia che la capitale armena è collegata con Istanbul e Antalya attraverso voli Armavia.

Si consiglia di evitare luoghi di eventuali manifestazioni  dall’opposizione o assembramenti politici.

È proibito fotografare installazioni militari.

A Metsamor, nei pressi della capitale (a non più di 30 km) è in funzione una centrale nucleare, in via di obsolescenza, seppur dichiarata sicura dalle Autorita’ locali.

E’ bene avvalersi di una guida locale se si intende raggiungere delle località distanti, tenuto anche conto che la segnaletica stradale non è delle migliori e talvolta è scritta in lingua locale (o in russo).

Le aree periferiche lontane dalla capitale dispongono di pochi servizi ed i cellulari potrebbero non funzionare
Si segnala una scarsa presenza di poliziotti lungo le vie di comunicazione periferiche.

Le regioni periferiche sono particolarmente conservatrici: girare in abiti succinti d’estate potrebbe dunque non essere apprezzato dalla popolazione locale.

Si consiglia di evitare di trasportare pacchetti per conto terzi che potrebbero contenere quantità di droga. Il reato di traffico di stupefacenti prevede pene dai 4 ai 10 anni di carcere.

Non lasciare nelle autovetture parcheggiate borse o telefoni cellulari e non uscire, durante il soggiorno, con passaporto, carta di credito e biglietti aerei assieme.

Non uscire, durante il soggiorno, con passaporto, carta di credito e biglietti aerei (lasciali in posti custodidi), ma portare con se' una fotocopia del passaporto.

Se si guida, specie di notte, occorre fare attenzione ai pedoni (difficilmente visibili in quanto vestiti con abiti scuri) o all’attraversamento improvviso di animali randagi.
Non assumere bevande alcoliche in quanto non v’è alcuna tolleranza all’alcool.
I segnali stradali e i semafori non vengono sempre rispettati e le norme di educazione civica nella guida non sono tenute nella dovuta considerazione.

Durante l’inverno, i voli provenienti dall’Unione Europea sono a volte cancellati o dirottati su Tbilisi a causa delle cattive condizioni climatiche (neve e nebbia).  In particolare tra dicembre e gennaio puo' capitare che non sia agibile l’aeroporto della capitale armena.  A tale riguardo va tenuto presente che la distanza che intercorre da Tbilisi a Jerevan in autovettura richiede almeno 5 ore di viaggio, senza contare il tempo necessario per i controlli alle dogane, che a volte creano non pochi disagi ai viaggiatori. In particolare tra dicembre e gennaio capita spesso che non sia agibile l’aeroporto della capitale armena. Si consiglia d’informarsi prima del viaggio, telefonando al numero verde dell’ENAC (800 89 81 21; www.enac-italia.it) o consultando direttamente la compagnia aerea.

È possibile raggiungere Tbilisi in treno (evitare comunque di viaggiare di notte). Non vanno mai lasciati incustoditi i propri bagagli ed è opportuno chiudersi all’interno delle cabine letto o degli scompartimenti. Nel giugno del 2006 è stata aperta anche una linea ferroviaria che lega Jerevan al porto di Batumi: il viaggio è tuttavia sconsigliabile sia per ragioni di sicurezza che di durata (oltre 16 ore).

Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga (leggere o pesanti). Le pene detentive per il possesso, la preparazione, l’acquisto o lo spaccio di sostanze stupefacenti sono pesanti: dai 2 mesi ai tre anni per l’uso personale; dai 3 ai 7 anni per il traffico e la produzione (dai 7 ai 15 anni se le quantità sono considerate di particolare rilevanza).

Normativa prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: pene variabili dai 3 ai 7 anni per abusi sessuali e dagli 8 ai 15 anni per violenze su minori.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione)  vengono  perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.

In caso di problemi con le autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di  informare l’Ambasciata italiana presente nel Paese per la necessaria assistenza.


Situazione sanitaria

Le strutture sanitarie locali sono di mediocre livello qualitativo e quantitativo, con livelli standard al di sotto di quelli occidentali.
Non si registrano malattie endemiche nel Paese. Tuttavia, si è recentemente riscontrata una recrudescenza di casi di tubercolosi. Le gastroenteriti sono molto frequenti tra i viaggiatori.
Secondo il Centro nazionale per la prevenzione dell’Aids, 476 persone sono risultate sieropositive ai controlli (informazione del dicembre 2005), mentre altre fonti sanitarie riportano un numero di circa 3.000 persone contagiate dalla malattia in Armenia. D’estate a causa del caldo potrebbero scoppiare delle epidemie localizzate di colera.

Nonostante la presenza di casi mortali e di contagio dell'influenza da virus A/H1N1 la situazione pare essere sotto controllo, non registrandosi livelli di allarme sociale.

Avvertenze e suggerimenti
Si raccomanda di possedere una polizza assicurativa internazionale che copra anche le  eventuali spese di rimpatrio aereo o trasferimento del malato in altro Paese.

Alcuni medicinali in Armenia potrebbero essere non in vendita o comunque di difficile reperimento. Si consiglia, pertanto, a chi necessita abitualmente di specifici farmaci di dotarsi per il viaggio di una scorta dei medicinali necessari.

Si consiglia di adottare misure preventive contro le malattie sessualmente trasmissibili in quanto non viene adeguatamente perseguita una politica di prevenzione.

Si consiglia di non bere l’acqua potabile della rete idrica (anche se bevuta da persone del luogo) e di assumere quella minerale imbottigliata e di non aggiungere ghiaccio nelle bevande. Negli Stati Uniti è stata vietata l’importazione dell’acqua minerale Jermuk, largamente diffusa in Armenia.
Vanno evitate le insalate e verdure crude nei ristoranti dal momento che potrebbero essere state lavate male. Nei supermercati conviene sempre controllare la data di scadenza dei prodotti. Specialmente nel periodo estivo si consiglia di lavarsi frequentemente le mani.

Vaccinazioni consigliate, previo parere medico: l’antidifterica; l’antiepatite A e B; l’anti-rabbica (per i cacciatori, gli zoologi, i veterinari o le persone che staranno comunque a contatto con animali).


Viabilità

Patente
Patente Internazionale  modello Convenzione di Ginevra 1949 oppure Vienna 1968.

Assicurazione auto
Non è più richiesta la polizza Ingostrakh in caso di accesso per turismo con la propria autovettura ma si consiglia di stipulare una polizza assicurativa di copertura dei rischi di R.C.A in territorio armeno.

Norme di guida
Tasso alcolemia: 0 /00 ( tolleranza zero)
Autostop formalmente vietato.

Trasporti in generale: vengono assicurati da una flotta di pulmini privati. Nella capitale opera anche una metropolitana. Gli autisti dei pulmini spesso guidano in maniera pericolosa non rispettando le regole del traffico. 
Gli autobus di collegamento con le altre città sono scarsi ed inaffidabili e si invita a non prenderli, nonostante possano essere convenienti dal punto di vista economico.
Le strade sono in cattive condizioni, specie d’inverno. Si segnala inoltre il rischio di caduta massi nelle strade di montagna, prive di reti protettive e spesso di indicazioni di allerta.

Le frontiere di accesso nel Paese sono: aeroporto internazionale di Zvarnots-Jerevan e quelle terrestri: per la Georgia  Bagratashen/Sadakhlo e Bavra/Zhdanovi; per l’Iran Meghri.

Collegamenti con l’Europa:

Nel corso del 2009 sono stati attivati collegamenti aerei diretti settimanali tra la capitale Jerevan e l'Italia, tramite la compagnia nazionale armena Armavia (su Roma Fiumicino e Forli') e la societa' armena Festa Tour Avia (inizialmente su Venezia, in collaborazione con AirItaly). Collegamenti con scalo verso l'Italia sono inoltre assicurati dalle seguenti compagnie aeree europee: Austrian Airlines, Czech Airlines, Air France, British Airways, Aeroflot.