Uruguay (ROU) - America del sud
Capitale: MONTEVIDEO
Popolazione: 3.300.000
Superficie: 176.215 km²
Fuso orario: -3h rispetto all'Italia; -5h quando in Italia è in vigore l'ora legale.
Lingue: spagnolo
Religioni: In prevalenza cattolica, con minoranze protestanti ed ebree.
Moneta: Peso uruguayano. L'Ufficio Cambi accetta sia dollari sia euro
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 00598 seguito dal prefisso della località o del gestore di telefonia mobile senza lo 0
Ambasciata d’Italia a MONTEVIDEO
Calle José Benito Lamas, 2857 – Montevideo
Telefono: 00598 2 7080542
Fax: 00598 2 7084148
E-mail: ambasciata.montevideo@eteri.it
Telefoni utili
Polizia: Tel. 911
Vigili del fuoco: Tel. 104
Emergenza sanitaria: In Uruguay sono disponibili servizi d'emergenza medica a pagamento che, oltre a fornire un servizio d'ambulanza, sono in grado di prestare le prime cure. Fra i più noti:
Per ricorrere al medico di fiducia delle Rappresentanze diplomatico-consolari italiane a Montevideo è possibile rivolgersi al Consolato o all'Ambasciata.
Ufficio turistico
La controversia ambientalista - in atto dal 2005 tra Uruguay e Argentina per la costruzione di fabbriche di cellulosa nella zona di frontiera - ha fatto un ulteriore passo verso la normalizzazione.
Dal 20 giugno 2010 è stato infatti sospeso per la durata di due mesi il blocco stradale sul ponte tra la città uruguaiana di Fray Bentos e Puerto Unzué in Argentina.
Si raccomanda, comunque, di informarsi in anticipo sulla transitabilità dei ponti internazionali sul fiume Uruguay, prima di intraprendere un viaggio.
Si consiglia, inoltre, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare sul sito www.dovesiamonelmondo.it
Situazione di sicurezza nella capitale:
Zone a rischio: vivamente sconsigliati i quartieri “Borro” (nella periferia nord della capitale), “Cerro Nord” e “Casabó” (nella periferia ovest), “Cuarenta Semanas” (nella periferia nord-ovest), “Euskal Erría” (nella periferia est), considerati “zona rossa” in quanto spesso teatro di gravi fatti di cronaca e difficilmente accessibili alle stesse Forze di Polizia.
Zone di cautela: tutti i quartieri periferici della città. Da visitare con maggiori precauzioni, rispetto al passato, anche il centro storico (“Ciudad Vieja”), in particolare nelle ore serali e notturne, la zona del porto e la zona centro.
Il deterioramento delle condizioni di sicurezza ha raggiunto anche i quartieri residenziali della Capitale, come “Pocitos”, “Punta Carretas” e “Carrasco”, che in passato risultavano sicuri. Ultimamente si sono verificati casi di rapine a
mano armata in case, appartamenti, banche, ristoranti ed esercizi commerciali, oltre ai già diffusi episodi di microcriminalità tipici delle aree metropolitane.
Situazione di sicurezza nel resto del Paese:
Zone di cautela: visitare con precauzione le zone più lontane dai centri abitati, spesso prive di idonei mezzi di comunicazione o intervento.
Zone sicure: le località turistiche più frequentate e, in generale, i centri abitati.
AVVERTENZE
Si consiglia di:
- adottare particolare attenzione nella guida di automezzi, in particolare agli incroci sia fuori città che nei centri abitati (compresa la capitale). La segnaletica è carente, il fondo stradale è spesso in cattive condizioni ed è a volte assente un’adeguata segnalazione di lavori in corso sulla carreggiata;
- registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel Paese sul sito: www.dovesiamonelmondo.it.
Normativa prevista per uso e/o spaccio di droga: la normativa locale per reati quali uso e possesso di stupefacenti prevede pene severe, analogamente alla normativa italiana.
Normativa locale prevista per abusi sessuali o violenze contro i minori: la normativa prevede pene severe.
Va ricordato che coloro che commettono all’estero reati contro i minori (abusi sessuali, sfruttamento, prostituzione) vengono perseguiti al loro rientro in Italia sulla base delle leggi in vigore nel nostro Paese.
In caso di problemi con le Autorità locali di Polizia (stato di fermo o arresto) si consiglia di informare l’Ambasciata o il Consolato italiano presente nel Paese per la necessaria assistenza.
Documentazione necessaria all'ingresso nel Paese
Passaporto: necessario. Per le eventuali modifiche relative a tale norma, si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
Viaggi all'estero di minori: si fa presente che la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia anche in funzione delle disposizioni nazionali dei singoli Paesi. La recente normativa italiana (novembre 2009) prevede l’obbligatorietà del passaporto individuale anche per i minori, la cui validità temporale è differenziata in base all’età (ferma restando la validità dei passaporti in cui i minori risultino già iscritti). Si consiglia pertanto di assumere informazioni aggiornate presso la propria Questura, nonché presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia e/o il proprio agente di viaggio.
Visto d’ingresso: non richiesto per turismo, fino a 90 giorni di permanenza nel Paese.
Formalità valutarie: al momento dell’ingresso nel Paese occorre dichiarare in Dogana importi di valuta pari o superiori ai 10.000 (diecimila) dollari USA. Al di sotto di questo ammontare non è prevista alcuna formalità valutaria. Si segnala che sono molto rigorosi i controlli doganali sull’importazione in Uruguay di prodotti d’origine animale o vegetale (latticini, carne, salumi, prodotti ortofrutticoli, ecc.), per i quali è necessaria la relativa documentazione sanitaria.
Viaggiatori con Animali (cani e gatti): coloro che intendano viaggiare con cani e/o gatti devono presentare, al momento dell’ingresso nel Paese, un certificato ufficiale, rilasciato dalle competenti Autorità sanitarie italiane nei 10 giorni precedenti al viaggio, dal quale risulti che l’animale sia in buona salute ed esente da sintomi di malattie infettive o parassitarie, nonché in regola con la vaccinazione antirabbica (con attestazione precisa della data di vaccinazione e del tipo di vaccino usato).
Per i cani è richiesto, inoltre, un certificato attestante il trattamento contro la cisti idatidea (provocata dalle larve di Echinococcus granulosus), con un prodotto contenente come principio attivo “Praziquantel”, da un minimo di 72 ore a un massimo di 30 giorni precedenti l’ingresso nel Paese.
Se la permanenza in Uruguay dura meno di 30 giorni è possibile rientrare in Italia con gli stessi certificati, in caso contrario è necessario provvedere al loro rinnovo, nei 10 giorni precedenti al viaggio, presso gli uffici competenti del Ministero dell’Agricoltura uruguayano, ubicati a Montevideo, in Calle Constituyente 1476 (secondo piano) - telefono 02 4126338.
E’ sempre consigliabile portare con sé il passaporto dell’Unione Europea da cui risulti anche la certificazione dell’analisi per gli anticorpi della rabbia.
Per la normativa riguardante l’ingresso in Uruguay di altri tipi di animali, è possibile informarsi presso le Rappresentanze Consolari d’Uruguay in Italia o direttamente presso il competente ufficio del Ministero dell’Agricoltura uruguayano agli indirizzi reperibili sulla pagina: www.mgap.gub.uy/Cartelera/SrTurista.htm.
Rispetto al passato, la qualità del servizio sanitario pubblico è visibilmente peggiorata e rimane lontana dai livelli medi europei. L’assistenza a pagamento è invece di buon livello. Il reperimento in loco di medicinali è discreto, ma a prezzi piuttosto elevati.
In caso d’emergenza medico/sanitaria, quindi, è necessario rivolgersi a cliniche private i cui costi, tuttavia, possono essere molto alti.
In Uruguay sono disponibili a pagamento alcuni servizi di emergenza medica che, oltre a fornire un servizio di ambulanza, sono in grado di prestare le prime cure.
Fra i più noti: SEMM (tel. 159), SUAT (tel. 133) e UCM (tel. 147).
Per consultare il medico di fiducia delle Rappresentanze diplomatico-consolari italiane a Montevideo, rivolgersi al Consolato d’Italia o all’Ambasciata.
Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un’adeguata assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese.
Per visitare Montevideo non si ritengono necessarie particolari vaccinazioni, pur consigliandosi di adottare le normali precauzioni igieniche. Maggiore cautela andrà usata da chi si reca nelle zone interne del Paese o nella stessa periferia della capitale, che presentano spesso condizioni di sicurezza più precarie, standard igienico-sanitari più problematici con scarsità di centri di assistenza medica. In particolare, in alcuni Dipartimenti sono stati segnalati casi di Epatite A, di tubercolosi e di meningite.
Nelle aree rurali e nelle zone più povere è presente la Tripanosmiasi americana (Malattia di Chagas), per la quale non esiste vaccino e l’unica forma di difesa è la protezione dalle punture di insetti. In passato è stato registrato il primo caso di contagio umano della rabbia trasmessa da pipistrello; inoltre sono stati rilevati nel Paese alcuni casi di infezione da dengue. La presenza nel Paese della zanzara Aedes Aegypti, che ne trasmette il virus, è stata comunque rilevata anche recentemente.
Avvertenze igienico/sanitarie: nonostante l’acqua di Montevideo e dei principali centri turistici sia potabile, è preferibile l’uso dell’acqua minerale imbottigliata. Sono sconsigliati i bagni nelle spiagge della capitale.
Patente
Italiana
Assicurazione
Consigliato il "carnet di passaggio in dogana" (CPD) per veicoli importati temporaneamente. Per ulteriori informazioni sul CPD si consiglia di consultare il seguente link: www.aci.it/index.php?id=2090
Assicurazione RC in frontiera.
Trasporti:
Servizio pullman: collega Montevideo e le località dell’interno del Paese, così come alcune città argentine e brasiliane, con un servizio di medio livello. Il capolinea è situato al “Terminal Tres Cruces” di Montevideo, Blvr. Artigas. Per informazioni ed orari consultare la pagina www.trescruces.com.uy, alla voce “Terminal”.
Servizio taxi: il servizio taxi è di buon livello e discretamente economico. È disponibile, inoltre, un servizio per l’intera giornata (“Remise”).
Servizio traghetti: la compagnia Buquebus collega Montevideo ed altre città uruguayane a Buenos Aires mediante aliscafo. Per informazioni consultare la pagina web www.buquebus.com. La compagnia Colonia Express copre unicamente la tratta Colonia-Buenos Aires (www.coloniaexpress.com.uy). Si segnala la presenza di un nuovo operatore dal dicembre 2007, SEA CAT (www.seacatcolonia.com) che copre la tratta Colonia – Buenos Aires.
Linee aeree europee: dopo che anche PLUNA, la compagnia di bandiera uruguayana, ha cancellato il volo Montevideo-Madrid, gli unici voli diretti che collegano Montevideo all’Europa sono offerti dalla compagnia spagnola Iberia, con volo diretto tra Montevideo e Madrid. Le altre principali compagnie aeree europee non raggiungono direttamente l’Uruguay e si fermano a Buenos Aires. Sono disponibili, tuttavia, con una discreta frequenza giornaliera, alcuni voli “navetta” che in circa 30-40 minuti collegano l’aeroporto nazionale J. Newberry della capitale argentina con Montevideo. Meno frequenti i collegamenti dall’aeroporto internazionale di Ezeiza a quello di Montevideo, anche se, dal mese di marzo 2010 è prevista l’attivazione di voli giornalieri operati dalla compagnia aerea PLUNA.
Sono disponibili, altresì, collegamenti con l’aeroporto di Punta del Este.
Un altro scalo possibile per i voli provenienti dall’Europa è l’aeroporto brasiliano di San Paolo, collegato con quello di Montevideo da 40 voli settimanali.
Non esiste un volo diretto che colleghi l’Uruguay con l’Italia.
Linee aeree americane: collegano Montevideo con gli altri Paesi sud- e nord-americani le linee aeree: Aerolineas Argentinas, American Airlines, COPA, GOL, Lanchile, Pluna, TAM, SOL, TACA.
La pagina web dell’Aeroporto Internazionale di Carrasco (Montevideo) è www.aic.com.uy.